A 30 anni dalla fondazione, il Consorzio Franciacorta continua a promuovere e tutelare questa vera eccellenza italiana

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L’Italia rimane il mercato principale di riferimento, ma sarebbe un errore dare per scontata la conoscenza del Franciacorta in ogni parte del mondo. Per questo la strategia del Consorzio mira al miglioramento continuo del posizionamento del Franciacorta quale espressione di un territorio, di un vino e di un metodo di produzione. Sintetizza così, Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta, l’obiettivo dei
prossimi anni. Il Consorzio è l’organismo che garantisce e controlla il rispetto della disciplina di produzione del Franciacorta, primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad avere ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Nell’anniversario del trentesimo anno di fondazione, il presidente ricorda il passato. “Sono entrato nel consiglio del Consorzio a metà degli anni No
vanta – dice Brescianini – ero il più giovane del gruppo, emozionato dall’onore di poter condividere il tavolo con alcuni tra i più importanti nomi del panorama viticolo nazionale. Allora si immaginava una Franciacorta leader nazionale in qualità, volumi e prezzo, ciò che oggi diamo per scontato ma che allora sembrava utopistico. E non ci sentiamo appagati, sappiamo che il bello deve ancora venire, oggi le nuove generazioni stanno raccogliendo il testimone e sono certo sapranno continuare l’ambizioso percorso intrapreso, con la stessa passione, determinazione ed entusiasmo dei loro padri”. Per i primi vent’anni le energie di questa realtà che tutela le aziende dell’intera fi liera vitivinicola – da chi produce, a chi trasforma a chi imbottiglia il vino – si sono concentrate su ricerca e innovazione e hanno dato vita al disciplinare più restrittivo d’Europa, che garantisce uno standard qualitativo elevatissimo. L’approccio intransigente alle regole per la qualità ha prodotto importanti risultati, tanto che lo scorso anno sono state spedite 17 milioni di bottiglie. Il 2019 ha riportato una crescita in volumi pari allo 0,2%, una crescita in valore del 2,2% rispetto al 2018 e una crescita del 3,9% nel giro d’affari retail. L’assestamento delle vendite è frutto di un attento lavoro delle cantine che, a seguito delle gelate del 2017 e della conseguente compromissione delle produzioni, hanno compiuto uno
sforzo per distribuire i prodotti in modo equilibrato, cercando di accogliere la crescente richiesta e contemporaneamente assicurare la disponibilità dei vini anche per gli anni a venire. “Siamo l’unica realtà italiana ad avere costituito, ormai dieci anni fa, un osservatorio economico volontario, al quale le aziende che decidono di aderire inviano dati certi direttamente dai software aziendali. Questo permette di avere informazioni puntuali come l’area geografi ca, la tipologia di vino o il formato di bottiglia per elaborare dati che si riferiscono allo spedito e non alla produzione”, sottolinea Silvano Brescianini. I produttori, attraverso una viticoltura leader nella sostenibilità, contribuiscono a sviluppare progetti innovativi a tutela e valorizzazione dell’ambiente e questo concorre a garantire gli standard con cui viene prodotto ogni Franciacorta, eccellenza
di un territorio unico. Così unico che, tra gli obiettivi del Consorzio, vi è proprio la sua promozione. “In Giappone e negli Usa, ormai dieci anni fa, abbiamo aperto due agenzie per promuovere la nostra immagine. A queste, nel 2019, si è aggiunta una nuova agenzia in Cina”, spiega Brescianini. “Così sviluppiamo relazioni e organizziamo incoming, formazione, seminari e master-class per far conoscere le nostre eccellenze. Lo sviluppo di queste sinergie non è solo orientato a realtà nel settore enogastronomico, ma anche nel mondo moda e lifestyle, perché quando parliamo di Franciacorta parliamo di un vino, ma anche di un bellissimo territorio tutto da scoprire”.

 

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