Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) hanno tenuto il passo durante il Lockdown.

Sono state immediatamente avviate le attività Online, i laboratori didattici e i lavori di gruppo da remoto.

Da parte del governo Conte, non ci sono stati interventi a favore degli ITS e questo ha fatto salire le difficoltà, ma questo segmento di formazione terziaria (unico in Italia alternativo alle Università), continua ad ottenere risultati da record.

Il tasso dell’occupazione dei diplomati ITS avanza ancora, raggiungendo l’83% a un anno dal diploma. Nel 92% dei casi si tratta di un impiego inerente al percorso di studio svolto.

Il successo degli ITS, commenta Anna Ascani (viceministra dell’istruzione), è rappresentato da una didattica flessibile e coerente con le esigenze del sistema produttivo.

Il 70% dei docenti proviene dal mondo imprenditoriale e il 43% del percorso di studi è in tirocinio.

Il restante 57% delle lezioni si svolge per il 26% in laboratori d’Impresa, di ricerca e nei laboratori 4.0 degli ITS.

Ad oggi vengono formati oltre 16 mila ragazzi, con un forte incremento annuale. Eppure gli studenti non bastano a soddisfare i posti di lavoro messi a disposizione dalle aziende.

Bisogna investire su questo tipo di formazione, tanto più di questi tempi, sapendo che il settore manifatturiero resterà centrale per la nostra economia. 

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