Un’alternativa alla laurea che offre maggiori sbocchi professionali rispetto al titolo accademico.

Gli ITS, Istituti Tecnici Superiori, sono delle scuola ad alta specializzazione tecnologica, attive in Italia dal 2010, che dimostrano di essere una buona alternativa, dal punto di vista lavorativo, alle università.

In genere di durata biennale ma in alcuni casi anche triennale. Requisiti per l’accesso avere meno di 30 anni e un diploma di maturità. 

Negli ultimi anni sta crescendo il numero di iscritti, grazie alla forte domanda di queste figure professionali da parte delle aziende.

In Italia, oggi, sono più di 10.000 i giovani impiegati, usciti dagli ITS, ma in Paesi come la Germania esperienze equivalenti impegnano oltre 750.000 giovani. 

I tassi di occupazione entro un anno dal titolo sono addirittura migliori di quelli di una laurea.

Le aree in cui operano i 104 ITS italiani (che offrono complessivamente quasi 450 percorsi) sono sei:

  • Efficienza energetica, 
  • Mobilità sostenibile, 
  • Nuove tecnologie della Vita, 
  • Tecnologie innovative per i Beni e le Attività culturali – Turismo, 
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e 
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy .

Ecco i numeri dei percorsi equivalenti negli altri paesi:

  • Germania (oltre 750.000), 
  • Francia (oltre 500.000), 
  • Spagna (oltre 400.000), 
  • Inghilterra (oltre 250.000). 

Contro i circa 15.000 italiani.

 

Una formazione ‘sul campo’

I percorsi di questi Istituti hanno una durata equivalente a 1800/2000 ore e offrono una formazione sempre più vicina alla realtà lavorativa in cui poi gli studenti saranno inseriti. 

Lo stage è obbligatorio per il 30% delle ore complessive (con la possibilità di

svolgere i tirocini anche all’estero) e almeno il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro. 

Ciascun diploma corrisponde a piani di studi definiti con le imprese e a competenze sviluppate nei luoghi di lavoro. 

 

Sbocchi professionali: 4 su 5 trovano lavoro subito

L’occupazione dei ragazzi formati negli ITS negli ultimi anni si attesta sempre intorno all’80% dei diplomati. 

Proprio perché vanno a rispondere a un bisogno reale delle imprese.

Oltre il 90% ha trovato un lavoro effettivamente coerente, nel proprio settore di studi; 

Ecco le migliori performance nel campo della tecnologia che sono state registrate dagli ITS dei seguenti settori

  • Mobilità sostenibile;
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • Made in Italy;
  • Moda.

Fonte

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