Anche quest’anno Mediobanca attraverso il suo ufficio studi pubblica l’indagine sul mondo del vino. L’indagine si articola in due sezioni. La prima riguarda 215 principali società di capitali italiane operanti nel settore vinicolo che nel 2018 hanno fatturato più di 20 milioni di euro, i cui bilanci sono stati aggregati per il periodo 2014-2018. Si tratta di aziende specializzate, spesso operanti su più regioni. Sono state escluse le imprese che, pur gestendo attività vinicole rilevanti a livello nazionale, realizzano il proprio volume d’affari prevalentemente con altri prodotti. Ove disponibile è stato privilegiato il dato consolidato.

L’insieme è composto da 77 cooperative (incluse sei società per azioni o a responsabilità limitata controllate da una o più cooperative), 125 S.p.A. e s.r.l. a controllo italiano e 13 a controllo estero.

L’aggregato ha espresso nel 2018 un fatturato pari a 9,1 miliardi, di cui 4,6 miliardi oltre confine (il 73,1% dei 6,2 miliardi di esportazioni rilevate dall’Istat). Sulla base degli ultimi dati di settore resi disponibili dall’Istat, il tasso di rappresentatività delle 215 aziende, nel 2017, risulta pari al 78,3% in termini di fatturato (su circa 10,9 miliardi di euro) e al 72,7% in termini di addetti (su 21.743 occupati).

Le evidenze economico-finanziarie sono state integrate con interviste alle imprese volte a valutare i dati pre-consuntivi del 2019, le attese sulle vendite per il 2020 e alcuni aspetti della struttura commerciale e di governance. La seconda sezione contiene due capitoli. Il primo analizza l’aggregato 2014-2018 delle 14 maggiori imprese internazionali quotate con fatturato superiore a 150 milioni di euro che ha segnato nel 2018 ricavi pari a 5,7 miliardi di euro. Il secondo capitolo illustra la dinamica tra il 2001 e l’inizio di aprile 2020 dell’indice mondiale di Borsa delle imprese vinicole quotate. Esso è composto da 52 società emittenti di 55 titoli trattati in 25 Borse, la cui capitalizzazione, alla data terminale, era pari a 35,8 miliardi di euro, in forte diminuzione rispetto ai 47,4 miliardi della precedente edizione (-24,5%). Nel solo primo trimestre del 2020 il comparto del vino ha perduto 15,4 miliardi di euro di capitalizzazione a seguito della pandemia COVID-19. Dal 2015 sono incluse nell’indice mondiale due società italiane (IWB e Masi Agricola), la cui capitalizzazione era complessivamente pari a 165 milioni di euro a fine marzo 2020.

Scarica qui la sintesi dell’indagine: Sintesi_vini_2020

Per saperne di più http://www.mbres.it/it/publications/wine-industry-survey

 

 

 

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