Un noto quotidiano, Il Sole 24 Ore, ha pubblicato una guida sugli ITS, per la prima volta.

In questa guida si spiega come gli Istituti Tecnici Superiori siano il tipo di istituto didattico che meglio collega lo studio al lavoro.

Troppo spesso la didattica è distante da ciò che che effettivamente serve al mondo produttivo.

Siamo il secondo Paese manifatturiero in Europa, ma i giovani non lo sanno e rinunciano ad una formazione ITS per paura di non trovare un impiego stabile.

Eppure sono proprio le aziende ad avere per prime a cuore gli ITS, partecipando attivamente alla vita delle Fondazioni. 

Non a caso il 40% delle aziende assumono e fanno assumere gli studenti che loro stesse formano (anche perché quasi metà dei docenti provengono dal mondo aziendale).

In Italia gli iscritti ai percorsi ITS sono meno del 1% del totale, contro il 20% della Svizzera e il 35% della Germania.

In Italia i Diplomati agli ITS sono poco più di 2.000 ogni anno, e oltre l’80% di essi trova lavoro nell’ambito di studi entro un anno dal diploma.

Dobbiamo arrivare almeno a 20.000 diplomati all’anno, perché è paradossale che le aziende non trovino un tecnico su tre, mentre un giovane su tre è disoccupato.

 

Fonte 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •